Vecchio e classico Gilou!

Vecchio e classico Gilou!

Amo da sempre il ‘modo’ classico di Gilles Simon. E l’ho visto impegnare al massimo Roger Federer a Basilea qualche anno fa. Cedere solo d’un pelo al terzo set mentre, di nascosto per non inimicarmi gli abiatici, tifavo per lui. E non è stata quella l’unica volta nella quale ho avuto il piacere di seguirlo dal vivo. Era già capitato a Montecarlo laddove il sostegno purtroppo anche in quel frangente vano degli spettatori consisteva nel gridare ininterrottamente ‘Gilou, Gilou, Gilou!’ Ha il vecchio francese (fra non molto trentottenne ed intenzionato a ritirarsi dopo Parigi/Bercy) una particolare attrazione per il Torneo...

Roger Federer

Roger Federer

Roger Federer il cui annunciato ritiro è qui ragione di generali e poi specifici addottrinamenti, dati biografici e finali considerazioni Varese, li 15 settembre del 2022.   Che tempi! È per il tennis quello che corre anno di addii ai quali, per quanto inesorabilmente dovuti, nessuno voleva perfino pensare. Pochi giorni fa, a New York, ad opera di Serena Williams. Oggi, via web, di Roger Federer. Lasciano i due situazioni dell’Arte caotiche. Non una vera erede l’americana. In fase di declino fisico Rafael Nadal e costretto dai regolamenti all’esclusione Novak Djokovic, nel mentre, la generazione tra i maschi che si...

Roger Federer, addio

Roger Federer, addio

Sono l’unico al mondo al quale Roger Federer sia sempre apparso un tennista straordinario e nel contempo – udite, udite – deludente? Il basilese è probabilmente il giocatore dai gesti bianchi più naturalmente dotato mai sceso in campo. Ma non è stato mai consapevole fino in fondo di ciò e la necessaria ferocia agonistica gli è in molti momenti mancata. A ben guardare ha perso molti tornei che avrebbe non solo potuto ma dovuto vincere. Avesse avuto la determinazione di Rafael Nadal o di Novak Djokovic – dei quali è altresì meno resistente – dove sarebbe arrivato? Comunque, ovviamente, nel...

Lettera 22

Lettera 22

Soddisfatto. Si sentiva così. Trascorse le prime due ore non poi abbondanti di immediata meraviglia dedicate a capire perché e dove fosse andata. Di sofferenza? Chissà? Di rabbia? No certamente, si era stupito. Fatte tutte le ricerche possibili. Ascoltati i ‘Davvero?’ ‘Cosa mi dici’, ‘È incredibile’, ‘Non saprei proprio’, ‘Ti sono vicino’, ‘Se hai bisogno’. Rifiutati gli ‘Arrivo subito’ e i ‘Vuoi venire da noi?’ di quanti pensava potessero almeno dargli una indicazione: la madre, le sorelle, il figlio e la nuora, gli amici … aveva deciso che se davvero, come lei gli aveva lasciato scritto non sarebbe tornata, le...