‘Zeitnot’ ai tempi del Coronavirus

‘Zeitnot’ ai tempi del Coronavirus

Sapete l’orologio da scacchi?Quello che nelle partite ufficiali a tempo – lampo, semilampo o da torneo che siano – usano i giocatori?All’interno, nei due orologi (perché l’apparecchio ne contiene due, uno per il bianco e l’altro per il nero), c’è la cosiddetta ‘bandierina’.La lancetta dei minuti scorre.Quando il tempo prefissato comincia a mancare, la alza.E quando scade, andando oltre, la fa cadere.Ecco, il minuto, poco più poco meno, prima della caduta – che segna la sconfitta – è quello nel quale, mancando il tempo, si muovono i pezzi sulla scacchiera con maggiore velocità, ragionando poco e spesso, se non si...

Mario Draghi

Mario Draghi

È un economista: alla larga! Mai, nella storia, gli economisti hanno davvero indicato la strada. Arrivano sempre dopo. Danno spiegazioni che, a seconda che siano di una o delle altre infinite appartenenze, divergono. E il fatto che possano essere, che so?, marxisti piuttosto che liberali e che per questo arrivino appunto a conclusioni opposte di fronte alle medesime situazioni e agli stessi dati dimostra che l’economia non è una scienza ma, come scrisse John Kenneth Galbraith, “un metodo per rivalutare l’astrologia”. Invero, una volta (l’unica!) uno di loro disse una cosa assolutamente giusta, verificabile e verificata. Alla domanda “Cosa succederà nei...

Quando le ‘altre’ Olimpiadi non ebbero svolgimento

Quando le ‘altre’ Olimpiadi non ebbero svolgimento

Va bene, non le Olimpiadi ufficiali, le cui edizioni programmate in tempi poi rivelatisi di guerra non ebbero luogo. Quelle cosiddette ‘Intermedie’. Non effettuata quella prevista nel 1910 per via delle tensioni tra Greci e Ottomani, annullata per lo scoppio del primo conflitto mondiale quella del 1914, non se ne parlò più. ‘Intermedie’? Certo. Realizzata con notevole successo nel 1906 quella celebrativa del decennale della prima edizione ateniese, avrebbero dovuto tenersi sempre nella capitale greca ogni quattro anni. Tutto, come visto, congiurò perché la manifestazione non avesse un futuro.

In morte di Gianpaolo Pansa

In morte di Gianpaolo Pansa

C’è chi in un preciso momento comincia a morire. Gianpaolo Pansa nel 2016, allorquando il figlio Alessandro venne a mancare. Resta il grande giornalista che è stato uno degli infiniti appuntamenti che ho mancato. Al telefono, ai suoi inviti, rispondevo invariabilmente che sì, sarei certamente andato a trovarlo nella Bassa Toscana. Non l’ho fatto. Non lo farò.