In morte di Maniglio Botti

In morte di Maniglio Botti

Se ne vanno i più giovani. Conoscevo Maniglio da quando, ragazzino, era stato catturato da mio padre Manlio allora Direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo.Lì, da addetto stampa, aveva fatto la gavetta.Molte le frequentazioni poi in Prealpina.Uomo di bella cultura, ha trattato dei temi a lui più cari con raffinata partecipazione.Gli ho voluto bene considerandolo sempre un ragazzo.Con dei precoci e ‘giusti’ capelli bianchi.È questo che, se me lo permettete, mi terrorizza: muoiono i più giovani!

Pall Mall senza filtro

Pall Mall senza filtro

Alto e solido.Divertente e ironico.A Rimini, anni Sessanta, arrivava in spiaggia all’ora dell’aperitivo.Giacca scura, pochette, camicia bianca, calzoni beige.Impeccabile.Un figurino, avresti detto non fosse per la stazza.Finito il Liceo, ci siamo visti e non visti.Sapevo degli incarichi di prestigio collezionati e delle grandi capacità dimostrate.Poi, tre anni fa, per caso, eccoci nello stesso club.Naturale e piacevole in ognuna delle seguenti occasioni sedere vicino e parlare.Non solo per ricordare.Stavo bene con lui.Stava bene con me.È stato nell’ottobre scorso che a tavola, come fosse niente, mi ha detto del tumore.Ai polmoni.Sapete, è in quel momento che avrei voluto strozzarlo.È in quel preciso...

Imbecilli all’opera

Imbecilli all’opera

Da più di cinquant’anni, inesorabilmente, tutti (tutti) i partiti e tutti (tutti) gli uomini politici, supportati da tutti (tutti) gli economisti e gli esperti, dovunque nel mondo ma con maggiore impegno in Italia, indefessamente operano altro intento non avendo che quello di grandemente impoverire e rendere succube l’intera società!Tra loro, pochissimi a questo fine, per ragioni ideologiche, gli intenzionati.Un numero infinito gli imbecilli!

Prostitute ‘ticinesi’ (civilmente trattate nella contingenza della pandemia e quanto differente e peggiore la situazione rispetto ai lontani ‘bei tempi’ in casa nostra)

Prostitute ‘ticinesi’ (civilmente trattate nella contingenza della pandemia e quanto differente e peggiore la situazione rispetto ai lontani ‘bei tempi’ in casa nostra)

Duecentosessanta le prostitute – in regola, operanti in Ticino in nove locali e quindici appartamenti autorizzati – alle quali dal 16 marzo scorso è vietato l’esercizio della ‘professione’.(Molti i fruitori italiani per questa ragione condannati all’astinenza).Su iniziativa dei gerenti dei predetti locali le ‘signorine’ impossibilitate a rientrare in patria sono ospitate a titolo gratuito laddove lavoravano.Una trentina tra loro vengono sostenute con buoni alimentari da una Associazione benefica.Altre hanno fatto richiesta di ricevere ‘l’indennità perdita guadagno’ in Svizzera riservata anche a queste ‘lavoratrici’.Ciò malgrado, difficile che riescano a coprire tutte le spese.Le segue la Polizia Cantonale e certamente saranno assistite.Questa...